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Pedalare tra i filari: la guida vera all'e-bike nelle Langhe del Barolo

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Pedalare tra i filari: la guida vera all'e-bike nelle Langhe del Barolo

Photo: electric bike cyclist vineyard hills Langhe Piedmont autumn landscape, via www.hirides.com

Amiamole anche a piedi e in auto, ma le Langhe si capiscono davvero solo in bicicletta. Si sente l'odore del terreno dopo la pioggia, si sente la pendenza nelle gambe, e soprattutto ci si può permettere il secondo bicchiere. Con l'e-bike, poi, il problema delle salite — e ve lo diciamo: sono più di quanto sembrino sulle foto — sparisce del tutto.

Perché la pedalata assistita è la scelta giusta

Le colline del Barolo sembrano dolci, e in parte lo sono. Ma il profilo di una giornata tra Serralunga, Castiglione Falletto e Monforte prevede comunque dislivelli che, senza assistenza, trasformano una gita in una penitenza. La pedalata assistita non è "barare": è la differenza tra arrivare in cima sudando e arrivare in cima guardando il paesaggio. E il paesaggio, qui, è il punto.

I tre itinerari: facile, medio, ambizioso

Facile — La Morra e il panorama dei vigneti

Circa 15 km, dislivello gestito, quasi tutto su strade bianche e asfalto secondario. Si parte da La Morra, si attraversano i vigneti verso Berri, si sale (con aiuto) al belvedere e si scende a Verduno. Sosta obbligatoria per un bicchiere di Pelaverga, il rosso leggero e pepato che pochi conoscono fuori dalla zona.

Medio — Il cuore del Barolo: Barolo, Monforte, Castiglione

Circa 30 km, tre o quattro salite assistite, una giornata piena. Si toccano tre dei comuni del Barolo, si passa davanti a cantine dove ci si può fermare con preavviso di un'ora, e a Monforte si pranza guardando la piazza. È l'itinerario che consigliamo a chi viene per la prima volta: tocca il cuore senza sfinire.

Ambizioso — Serralunga e la valle del Tanaro

Circa 50 km, per chi ha le gambe (e vuole usarle). Si sale verso Serralunga d'Alba con il suo castello che sembra di fiaba, si scende verso il fiume, e al tramonto si risale verso le creste con la nebbia che comincia a salire dal Tanaro. Vista sulle nebbie autunnali: senza prezzo.

Noleggio: cosa chiedere prima di pagare

Non tutti i noleggi sono uguali. Prima di partire, verificate questi tre punti:

  1. Autonomia reale: per il giro medio servono almeno 60 km dichiarati. Chiedete la batteria da 500 Wh se disponibile.
  2. Consegna in paese: molti noleggi di Alba, Barolo e Monforte portano la bici in hotel. Sfruttatelo.
  3. Cavatappi in dotazione: scherziamo. Ma chiedete il casco, la camera d'aria di scorta e una mappa offline: il segnale nelle valli a volte salta.

Contate tra i 40 e i 60 euro al giorno per una buona e-bike, meno per più giorni.

Dove fermarsi con il bicchiere in mano

La regola d'oro: mai bere e guidare, nemmeno in bici. Ma le soste degustazione a metà giornata, prima di rimettersi in sella per il rientro, sono perfette se pianificate con criterio. Molte cantine dei comuni del Barolo accolgono i ciclisti con prenotazione, alcune hanno persino il portabici davanti.

Il nostro consiglio di casa: scegliete una cantina a metà percorso, prenotate per le 11:30, degustazione leggera (due calici, niente di più), pranzo in trattoria, e il resto della giornata lo dedicate al paesaggio. La sera, arrivati a destinazione, il Barolo vero lo bevete a tavola. Come si deve.

Quando andare

Il periodo migliore è settembre-ottobre: vendemmia, colori, e le prime nebbie mattutine che rendono le creste magiche. Attenzione però alle strade bagnate sulle discese: gli sterrati langaroli, quando sono umidi, sono scivolosi. In primavera, da aprile a giugno, le colline sono verdi e le giornate più lunghe: ottima alternativa se autunno vi sembra affollato.

Portatevi una giacca a vento, una borraccia e l'umiltà di chiedere strada ai contadini: vi indicheranno non solo la via, ma anche dove si mangia bene. E nelle Langhe, quella è la mappa che conta.

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